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EUROPEAN CLASSICAL ORCHESTRA

Fondata come nel 1994 e stabilmente diretta dal M° Luigi Fabbri, l’Orchestra ha immediatamente raccolto calorosi consensi da parte del pubblico e recensioni elogiative dalla critica per la pregevole qualità delle produzioni e la varietà dei programmi proposti, grazie anche ad una flessibilità che consente l’estrapolazione di formazioni cameristiche.Immagine 030(1)

I naturali avvicendamenti legati alla necessità di sostituzioni e integrazioni dell’organico, hanno portato a modifiche del nome; da Academia Comensis, Accademia Filarmonica Italiana, sino all’attuale European Classical Orchestra per rispecchiare l’identità di un gruppo che non si è voluta definita una volta per tutte, ma aperta al rinnovamento con l’immissione di forze nuove esclusivamente giovani e ad un bacino geografico e culturale più ampio, nella certezza di quanto sia proficuo creare sinergie tra esperienze diverse, ferma restando l’idea di cooptare figure carismatiche, per dar vita ad una compagine il più possibile variegata dal punto di vista umano, ma anche coesa nel perseguire la costruzione di un’identità emergente per qualità delle produzioni.

L’odierna matrice giovanile e multiculturale dell’organico è quindi un connotato peculiare dell’Orchestra e testimonia il senso di un progetto in questo traguardo trova, per così dire, una “vittoria di tappa”; naturale riflesso di una sensibilità disponibile ad accogliere e far proprie le istanze generate dalle grandi sfide epocali, non ultima quella di una globalizzazione che misconoscere sarebbe anacronistico.

La European Classical Orchestra può dirsi oggi un cosmopolìta intreccio di vite e storie di persone ricche di un patrimonio di esperienze personali talmente variegato, da poter contribuire in modo originale ed efficace ad una sua significativa crescita garantendo performances di rilevante livello qualitativo, tanto dal punto di vista tecnico, quanto da quello artistico: questo anche, o forse soprattutto perché, nella consapevolezza di essere privilegiati mediatori tra autore e pubblico, i musicisti della E.C.O. sono incentivati da una forte carica motivazionale, legati da un rapporto di reciproca stima in uno spirito di costruttiva collaborazione, nella coscienza di quanto ciascuno sia responsabile verso i Colleghi, per consolidare quel senso di appartenenza che si realizza nella capacità di ascoltarsi sapendo ascoltare.

 

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